Night

È bello scrivere così tardi, in tutti i sensi. Tardi per l'ora. Tardi perchè è da mesi che non posto più.
È piacevole scorrere di nuovo sui tasti, liberare, di nuovo, ciò che ho dentro al mondo intero, per così dire.
Ti affacci fuori ed ogni giorno di più scorgi sempre più oscurità. Ogni volta un nuovo pezzettino di cielo viene catturato dalle nubi grigie. Ti ripeti che è la vita, che presto si schiarirà. Poi cominci a chiederti quando questo avverrà. Alla fine te ne arrendi e, per intenderci a parole, non te ne frega più nulla.
E' più o meno così che la vedo ultimamente. Sì, non è scomparsa l'ombra, non sono diventato l'angelo che vuole vivere. Sono sempre ancora io. Il tempo passa, cambia e matura. Io no. Mi vedo sempre la stessa. O forse no, forse qualcosa è cambiato dentro, una nuova e forte consapevolezza è nata... Qualcosa si è rotto ed è nato un qualcosa di nuovo, più triste e spaventoso.
Credo sia ovvio il motivo per cui non ho scritto nessun augurio per le feste nel mio blog come farebbe chiunque altro. Perchè io non sono chiunque altro. Credo di essere una dei pochi al mondo che affermano e odiano per davvero il Natale ed il Capodanno. Non lo sopporto questo periodo di festività. È più forte di me e non so spiegarne veramente il motivo. So solo che mi dà noia e tanta malinconia.
Anche se a dire il vero il giorno che odio di più è il 7 aprile. Posso dire che ormai non lo festeggio più il mio compleanno. È un giorno stupido ed intule, come quello di quel lontano 1989.
È vero, ogni certezza che stringevo tra le dita si è improvvisamente sgretolata, non ne ho più di motivazioni. Che fare? Continuare su questa via? Che stupida, lo vedo benissimo che non sta funzionando la cosa. Nemmeno l'università sta funzionando come avevo sperato.
Forse è davvero impossibile decretare il nostro futuro. Anche perchè il mio futuro è stato praticamente inchiodato da loro. Sì, è vero, ho libertà di scelta, ma è come se davvero non ce l'avessi. Il mio futuro già deciso, io giudicata da mio padre, disprezzata da lei. No, non la chimaerò mamma, ho smesso da tempo di farlo. Come si può dare un nome a qualcosa che non lo rappresenta? Se io la chiamassi mamma è perchè lei sarebbe tale. Invece è solo una "madre" che che non è madre.
Ci ho provato, non esiste una soluzione. E' un semplice dato di fatto. Siamo due opposti che si odiano, troppo diversi per avvicinarci più di tanto. Lei odia me ed ho finito per odiarla pure io. Semplice fatto naturale. L'odio è la sua aria per sopravvivere. La mia, il dolore. Senza di essi, nè l'una nè l'altra potrebbe vivere. Questo perchè ce l'abbiamo fin dalla nascita, senza il nostro elemento saremmo perdute come un pesce fuor d'acqua.
Una volta con una mia amica si è arrivato a parlare del discorso "felicità".
Lei mi ha chiesto perchè odio Pavignano, il mio paese natale. Non è complicata la cosa, lo odio perchè qui non sono mai stata felice e nemmeno ora lo sono. Lo odio perchè ci ho passato l'infanzia ed è stato più triste e doloroso che altro.
" E' meglio non averla mai avuta la felicità, invece di averla provata e perduta d'un tratto", mi ha detto la mia cara amica.
Non credo sia così. Perchè se non hai mai provato felicità non fai altro che sognarla, cercarla e fallire. Non hai esperienza e la delusione ti colpisce subito ed è devastante. La cosa peggiore è che non aver mai provato ad essere felice ti lascia un grande vuoto incolmabile. Lo senti quel vuoto, cerchi di riempirlo, ma non ce la fai. E non ti rimane altro che patire il dolore di questa fame fantasma, fame di un sentimento che vuoi assaporare.
Cos'è la vita allora? Un eterno cammino di redenzione e dolore? Un'esistenza inutile e triste? L'uomo è triste. Il mondo è ingiusto.
La vita è un regalo, no meglio, un prestito, perchè prima o poi Dio se la riprende. Per questo devi sfruttarla in quanto temporanea. Questo ti dicono.
Per me non è nulla di ciò. La vita non è nient'altro che un dovere ed un fardello.
Niente di più. Niente di meno.
Ecco che le tenebre mi avvolgono ancora una volta, l'ennesima. È notte fonda sia dentro che fuori.
Ancora non si schiarisce, tarda l'alba ad arrivare.
E' da troppo tempo che l'aspetto, ma ancora non giunge la luce. È scomparsa l'ultima fiammella di speranza e non è rimasto altro che quel gelido vento che spazza ogni cosa via e dietro di sè non lascia altro che desolazione. Ecco, questa è la vita.
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 23:59 †(•´¯`•.•÷×
commenti
I'M SAND

Il cielo è sereno questa notte, nudo come ghiaccio. Ma è il mio cuore il luogo di tempeste di queste tenebre, la tormenta di neve fredda, triste e gelida della mia anima. Guardo con sguardo triste questo luogo, la mia stanza, qui, dove esisto, soltanto qui, quando la mia falsa identità cade come una bugia, quale che è. Volano come sempre le note di musica, che riescono a placare un poco il mio animo in subbuglio, a sciogliere i nodi dolorosi dei miei pensieri.
Oggi ho passato una giornata relativamente normale, trascorsa in modo noioso, relativamente banale, come al solito. Eppure, ci sono troppe cose che mi fanno stare male, più di tutte la consapevolezza di essere sola, dispersa in questo deserto folle di persone.
Oggi ho preso i primi due numeri manga di Naruto, è troppo bello! Spero di riuscire a farmi una collezione in contemporanea a FullMetal Alchemist. Per il resto ho passato il pomeriggio a passeggio con la mia sorellina. Caspita! Sembra quasi grande quanto me -///- ... pensano tutti che abbiamo la stessa età. Le danno 17 anni!!! Invece ne ha 13... Ed io che ne ho 18 mi tolgono anche un anno... Va beh, varie in giustizie della vita, sarò un po' tapinaXD.
Va bene, devo ringraziare molto Sabrina, riesce sempre a farmi pesare meno i miei pensieri soffocanti. così come silent. Siete la mia salvezza! Vi voglio troppo bene.
Però ora sono qui da sola. E l'unica cosa che vorrei piangere. Ma neanche quello sono più in grado di fare, non escono più lacrime ormai.
Sono triste, perchè credo di essere priva di sentimenti. Non mi stupisco più per il mio disinteressa la mia demotivazione, ma ora mi sembra quasi di essere come un fuoco sul punto di spegnersi, mi stro raffreddando dentro. Mi pare quasi di essere insiensibile a volte, fredda come il ghiaccio.
Forse è vero, sono stati spazzati via i miei sentimenti dal cuore. Mi sto svuotando a poco a poco dentro, e questo mi rende infelice, molto.
Sono troppo tormentata, devo gettare fuori tutti questi tormenti questa sera, e scrivere ormai è l'unico sfogo che ho. Non basta più il blog, ora scrivo su un quaderno. Certe notti, se non scrivo qualche riga di ciò che sento mi sembra di esplodere, quasi che tutto quello che reprimo voglia uscire fuori in un secondo, come un vulcano sputa fuori la lava.
E sono sempre l'ombra, il fantasma, che rimane immobile ed attende, cosa non lo sa, forse nulla. Ma ancora attende, tanto lo sa che il tempo non sarà infinito. Perchè lui non lo è un angelo immortale, non esiste nulla, nè di mortale nè di immortale dopo questa esistenza. Solo un vuoto assoluto di non esistenza.

" Sono solo un debole soffio di sabbia, che filtra silenzioso ed invisibile tra il vento, infastidire gli altri è il mio unico essere, poichè solo l'inutilità rappresenta il mio esistere."
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 22:11 †(•´¯`•.•÷×
commenti (2)
DEMON

La notte è buia, mi sono persa in questo mare di tenebra, vi affondo ogni secondo di più, non riesco più a districarmi ormai dalla mia oscurità. Il mio appiglio mi è scivolato via dalle mani e non mi importa più nulla di afferrare quella salvezza. Non voglio diventare la bambina capricciosa che si compiange, che fa annoiare gli altri con la solita storia del " sono triste" e " la vita fa schifo". E' giusto così, l'oscurità ormai è divenata parte della mia esistenza e nulla può cancellarla. Credo che sia nutile aggrapparsi ad inutili illusioni elaborate dalla mia mente malata, credo che alla fine quando la delusione ti dà la sua frustata la sofferenza non faccia che peggiorare. E' vero sono triste, è vero sto malissimo, ma sono stufa di continuare a dirlo, sono stanca di dare sempre le solite spiegazioni, che spesso sono bugie. Starò semplicemente zitta e continuerò a dire si va tutto bene quando me lo chiedono, anche se è il perfetto contrario ciò che provo. Credo che ormai questo sia il destino che mi è stato riservato. Credo che non esista l'amicizia, nemmeno quell'amore che ho sempre sognato. Questi meravigliosi sentimenti non possono far parte di un essere ripugnante quale l'uomo. Ho capito che non fa per me nemmeno avere una finta amicizia. Non faccio parte di questo mondo perfetto all'apparenza.
Mi farò da parte, perchè non voglio essere più un impiccio per gli altri, non più un fastidio. Perchè è così che mi sento sempre, ogni volta, una cosa inutile da scartare con un semplice "va bene, pazienza", uno stupido problema da risolvere. Piangerò le mie lacrime nel silenzio, come faccio sempre, condividerò i miei pensieri con la carta, come da tutta la mia vita. Devo trovare quell'equilibrio che ho perso, resistere a tutto quello che mi sento crollare addosso, di questo mondo distorto, che odio, che non vorrei più vedere con questi occhi, sto affondando sempre di più in questo mare di tenebre, non riesco più a respirare, mi pare di scoppiare. Vorrei mettermi a gridare, insulatare il mondo intero, chiedere perchè tutto deve essere sempre così ingiusto, ma alla fine è solo uno stupidaggine. Neanche questo ha più importanza. Sola, mi sento quasi un mostro dell'oscurità, che non esiste di giorno, ma di notte e gettafuori tutto il dolore che reprime. Sono il demone dell'oscurità di questa esistenza.
Mi capita quasi tutti i giorni da un poco. Ogni volta esco di scuola cercando di reprimere le lacrime, non voglio che nessuno veda questo mio dolore. E così mi ritrovo ogni volta a scappare a testa basta, quasi le persone pensassero che sono maleducata e non saluto neppure. Fa niente, ormai è così da sempre, sono sola adesso e sempre lo sono stata e contiuerò ad esserlo.
Niente ha più importanza, mi continuo a preoccupare per cose futili, la scuola, gli esami. Cosa importa? Cosa mi serviranno? Tanto si sa cosa c'è dopo, non servirà un buon voto a vivere un po' di più, un buon studio per essere accettata da una società di cui mai mi sono sentita parte e mai lo farò.
Mi sono ritrovata a pensare al grande Socrate, filosofo greco. Si è suicidato perchè era stato incolpato di atti ingiusti ed escluso dalla comunità per qualcosa che non aveva fatto. Mi sento come Socrate ora e spesso mi trovo ad invidiarlo per il suo coraggio di morire, un coraggio che io non riesco a trovare. Spesso però mi ritrovo a pensare che sarebbe bello morire con una dignità come la sua, decidere di dare un taglio a tutto questo mondo senza un senso con la Cicuta, per morire come il grande Socrate. Non credo farebbe la differenza, non credo che il mondo se ne accorgerebbe. Sono un fatasma che vive nell'ombra e contiuerò ad esserlo fino alla fine del mio ultimo giorno.
Sono l'oscurità del mondo illuso, l'oscurità che nascosta vede tutto e sa la verità e si dispera nel suo silenzio che ha sapore di morte senza ritorno.

×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 21:40 †(•´¯`•.•÷×
commenti
UOMINI

UOMINI
Siamo dolore
in un fetido alito di vento
e freddo battito del cuore
di silenzio spento.
Membra di putrido
male,
per un tozzo di sogno infido
come cani portiamo il momento mortale.
Siamo un fiore
che funesto di morte rimbomba
e muore
presso una squallida e derelitta tomba.
Neanche una leggera
brezza
in questo alito di sera
ci accarezza.
Uomini siamo,
sporchi d’iniquità pestante
nella diletta morte ci consumiamo,
di una fosca fine dolorante.
Non c’è amore
nel nostro giorno:
siamo dolore
che distrugge ogni cosa intorno.
Ecco la mia ultima riflessione tradotta in poesia, questo è tutto quello che riesco a proprorre in questo periodoXD... ditemi se non ho ragione -.-
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 11:52 †(•´¯`•.•÷×
commenti (2)
PIANGI

" Piangi, piangi.
Versa i tuoi dolori.
Piangi ancora.
Non serve far altro ora, non serve far altro ormai.
Avanti piangi anche tu, insieme a me. Perché lo sai, è questo il destino di ogni uomo, non ci si può sottrarre.
Siamo inezia, noi uomini. Non sappiamo far altro che versar lacrime, desiderare, soffrire e far soffrire chi ci sta accanto. E poi, alla fine, solo morire, senza pace, senza dignità.
Siamo nulla adesso, e lo saremo ancora di più dopo la vita. Non ci sarà un ricordo, un segno del nostro passaggio.
Siamo il niente del nulla.
Piangi con me, poiché insieme condividiamo la medesima sorte. Perché altro non ci resta che piangere e pentirci di tutto. Cancellare l’illusione di ciò che pensavamo fosse una vita giusta e lieta, ma che poi alla fine si è solo rivelata una perversa e mesta esistenza.
E poi piangere, ancora una volta, ed un’altra. Sempre.
Queste lacrime sono per noi, per tutti gli uomini e per tutto il mondo. La nostra compassione e la nostra sofferenza sono per tutto l’universo, per ogni essere cui sia concesso vivere e non, e che alla fine sia solo in grado di soffrire.
Piangi, perché null’altro ci è concesso. Questo è ciò che rimanere da fare, per vivere ancora un momento, umiliarci un ultimo istante.
E se piangi, poi disperati nella tua rassegnazione. Come me, che sono disperata e rassegnata a questo dolore. Piangi e grida, rassegnati e disperati.
Chissà che poi il tuo viso o il mio o quello di qualsiasi altro uomo, non sia illuminato da un sorriso di luce, di vera felicità, che viene dal cuore.
Chissà che poi alla fine finisca la nostra tempesta di vivere, Questo nostro purgatorio. Già, perché proprio questo è la vita. Ma il nostro luogo e tempo di espiazione non ha una speranza, non promette un paradiso.
E adesso è anche finito il tempo che ci era concesso per piangere. Perché neanche questo ha più uno scopo ed un’importanza.
Piangi ancora? Non serve, non ha nessun senso provare a vivere così il tuo ultimo istante, poiché in questo modo il tuo ultimo momento sarà solo dolore.
Stringimi la mano, forte, così lo sentirai concreto il tuo ultimo attimo di vita. E non sarà dolore, ma solo calore. Lo percepisci il calore della mia mano? Non basta neanche una lacrima a scalfire questo contatto.
I tuoi occhi lo mostrano ancora il nostro pianto passato, come il mio di volto, che non riesce a cancellarla questa sofferenza. È difficile non piangere, quando ormai pare l’unica cosa a noi ancora possibile. Lo abbiamo fatto per un’intera vita d’affanno, senza chiederci il perché, senza domandarci il motivo per cui eravamo lì, a piangere e a soffrire. Senza sapere che piangere era l’unica cosa che nessuno ci avrebbe mai potuto negare, finché ne avessimo avute di lacrime da versare.
Ed ora lo sai anche tu, come me. Lo sai la vita non è altro che un pianto, un’esistenza di lacrime, di dolori e sofferenze. Non ha altro fine.
Ed ora continua a piangere, allora. Fino alla fine dei tuoi giorni. Fino a quando non esalerai alcun respiro ed il cuore non vivrà di alcun battito."
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 18:09 †(•´¯`•.•÷×
commenti (1)
|

|



Bleach
Fairy Tail
Black Cat
Ouran Host Club
Code Breaker
Kuroko No Basket
D.Gray-man

- disegnare un mio manga^*^
- Scrivere un libro
- Lavorare
- diventare educatrice
- incontrare Machy e Kagome008**
- essere felice
- avere dei veri amici
-cambiare vita!
- avere un gattino**
- andarmene di casa
- andare in giappone e in grecia
- avere 18 anni
- Fare qualcosa di importante della mia vita
- studiare al'università
- Avere un cane
-viaggiare molto per vedere le città ed i luogho più belli del mondo
- tornare a credere che esista l'amore
- essere amata da un ragazzo
- fidanzarmi per davvero per una volta
- realizzare il mio più grande desiderio...




