OUT

Sarà questa sera, sarà la mia indole, ma mi sento un po' in malinconia oggi.
Chissà, cerco di dedicarmi a tante cose, ma poi quando ripenso a tutto non basta mai e nulla ai miei occhi sembra andar bene.
Eppure non è così, non si può fare nulla di più, nulla di diverso.
Insesorabilmente si avvicina il giorno della mia partenza per le vacenze e con esso il giorno della consegna del debito.
Sarà questo a mettermi di malumore, il mio timore di non esserne capace, di non essere in grado di affrontare questo.
La convinzione che questo debito non lo supererò mai.
Sì, sono molto preoccupata. Ed anche un po' arrabbiata, con me più che altro. Perchè non ne sono capace. Di studiare una stupida lingua.
Penso sia solo questo dettaglio che questa non va.
Perciò direi tutto relativamente a posto.
Eppure forse no, sono io che non ci sto, non sto bene con me stessa. Uff! non so più che fare.
Ma ora va bene così ed il futuro si vedrà.
Però a sostenermi ci sono le persone a cui voglio bene. I miei amici, vi voglio tanto bene e non smetterò mai di dirvelo!
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 20:20 †(•´¯`•.•÷×
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LIFE

La mia vita non è così interessante da essere raccontata su un blog. Non ho da narrare le uscite con gli amici, il sabato sera in discoteca,… o altro.
Perché tutto questo non esiste.
A volte mi chiedo cosa ci sto a fare qui.
Per vivere mi dico.
E poi mi chiedo ancora, se davvero sto vivendo, o semplicemente trascorrendo un’inutile e fioca esistenza senza uno scopo, senza una meta.
Non vedo un futuro, ed alle spalle mi ritrovo un passato fatto di tante cose, ma allo stesso tempo di nulla. Ma è sempre stato così.
Un passato di solitudine e lacrime. Un’esistenza di retaggio, celata al mondo.
Mi ricordo che in quinta elementare, quando i maestri ci portavano il pomeriggio in cortile a giocare, io mi sedevo sola sui gradini delle scale e guardavo i miei compagni divertirsi giocando a pallone. C’era anche Kikka tra di loro.
Quel ricordo, credo che sia uno dei primi momenti in cui io mi escludevo dal gruppo e dai miei coetanei.
Oltretutto mi ero sempre sentita diversa dagli altri bambini, come uno scarto, ed anche derisa, sempre per il mio aspetto.
Alle medie tutto è cambiato e peggiorato.
In prima, due miei nuovi compagni di classe, bocciati in seconda, hanno iniziato a deridermi. Il motivo non l’ho mai capito, io a loro non avevo fatto nulla, mi chiedevo sempre cosa avessi fatto di male. Erano semplicemente due idioti.
Inoltre, gran parte della classe li ha seguiti a ruota.
Mi sentivo diversa da loro, esclusa. Non mi piaceva andare a scuola, lì. Non mi piaceva nemmeno studiare.
Ho passato tre anni lì dentro ed ogni giorno che cominciava una giornata di scuola speravo sempre che fosse presto finita.
Sempre più autoesclusa fin dalla prima ho cominciato ad appassionarmi alla lettura. Divoravo libri, uno dopo l’altro, in ogni ritaglio di tempo. Passavo l’ora della ricreazione a leggere.
Penso di aver letto un’intera sezione della biblioteca della scuola, che, tuttavia, era piuttosto piccola.
La passione della lettura mi ha aiutato. Lo avevo trovato il mondo ideale per me. Lontano da tutte quelle persone che odiavo. Il mio mondo di “sogno”, di fantasia ed avventure meravigliose che erano narrate nei miei libri.
In seconda media, ho iniziato a legare amicizia con Kikka, nonostante i nostri disguidi precedenti. Eh già, penso sorridendo, litigavamo sempre noi due.
Ma in fondo è anche questo che ha reso speciale la nostra amicizia.
Purtroppo quell’anno però, Kikka era amica di un’altra mia compagna di nome Marta. Lei mi era molto antipatica, perciò, sfuggivo sempre la loro compagnia.
La mia passione è sfociata anche nel disegno. Visto che a scuola ero un po’ scarsa ( non studiavo molto^^') era la materia dove andavo più forte.
Il mio odio per la classe e la scuola ed, anche, per il mio aspetto fisico, che ho sempre odiato, rendevano tutto più difficile ed odioso.
Con felicità, ed anche timore, si avvicinava l’esame, presto avrei detto addio a quel cessume di scuola.
In terza io e Kikka siamo diventate amiche inseparabili. Penso sia stato sempre il mio sostegno, ci intendevamo a vicenda e soprattutto la nostra amicizia era meravigliosa, fatta di una reciproca sincerità.
In quel periodo ho preso carattere, nessuno mi metterà più i piedi in testa mi dicevo. Ho imparato a rispondere, tanto che a quelli è diminuita la voglia di beffeggiarmi.
Sono uscita dalle medie con un innegabile odio verso i ragazzi, fautori delle mie sofferenze in quegli anni.
Dispetti e prese in giro, offese ed insulti, solo questo mi avevano dato.
Ed io, ancora colpita e diffidente, nel mio subconscio ero convinta che qualsiasi ragazzo si sarebbe comportato così con me.
E così in un periodo in cui avrei potuto costruire nuove amicizie, o magari sarebbe potuto nascere anche il primo amore, l’ho affrontato con l’odio nel cuore
Un odio che pian piano è scomparso, ma che ha lasciato dietro di sé diffidenza e paura.
Alle superiori ho trovato una buona classe, i miei compagni erano davvero bravi, nessuno mi derideva più.
Però io ero troppo chiusa, troppo arrabbiata e timorosa.
Alla fine mi sono aperta, ma tuttora è ancora difficile stare in compagnia per me.
Perché i vecchi dolori restano sempre e le antiche ferite non se ne vanno, si fanno sempre sentire per ricordarci le nostre sofferenze e le sconfitte e riportare la paura e la diffidenza nel cuore. O almeno per me è così.
Lo so cosa mi dicono tutti, bisogna tirare fuori gli artigli ed affrontarla questa vita. Bisogna sorridere sempre, trovare la passione e gli affetti. Ma chissà perchè poi a me tutto questo sembra tremendamente difficile.
Nonostante ci provi, non sono in grado di gettare completamente alle spalle quei ricordi e quelle paure, perché loro si ripresentano quando meno te lo aspetti.
E' vero può apparire stupido, ma io ancora ce l’ho questa paura, sono stanca che accada. Gli altri, sempre pronti a squadrarti e a giudicarti per quello che vedono.
Con un occhiata già ti classificano e ti gettano come un rifiuto.
Le persone ed i loro giudizi.
Cerco di apparire allegra davanti ai miei compagni ed amici, anche con i miei familiari. Ma quando sono sola non è così.
Penso.
Allora arrivano i rimpianti, e i dolori, e le lacrime,… e forse in mezzo a tutto questo c’è rimasto anche un po’ d’amore.
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 22:13 †(•´¯`•.•÷×
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NULLA, DENTRO E FUORI
NULLA, DENTRO E FUORI

Oggi non sono nè triste nè felice. Mah... il più bello è che non so nemmeno io come sto XD. Qui si è messo a piovere e forse, un po' per la pioggia, un po' per me, mi ha assalito un po' di malanconia.
A volte mi capita di avere addosso una strana nostalgia che non so spiegare, avere voglia di qualcosa o qualcuno che non so nemmeno io cosa o chi possa essere. Sono un tale mistero!
Per il resto a scuola va alla grande, nel senso che finalmente ho finito tutte le verifiche!( martedì scrutigni finali). Anche se, tutto sommato, non è stato molto positivo il mio anno scolastico. L'ho affrontato con un disimpegno ed una demotivazione del tutto nuova per me, non mi era mai capitato di averne abbastanza della scuola in un modo simile. Spero almeno che le cose cambino per il prossimo anno.
Oggi è il compleanno di mia sorella, nonostante tutto non mi sento per niente in vena di festeggiare. Non per mia sore, per nulla, sono contenta che venga a casa più del solito, poichè lavora e abita un po' lontano.
Però, non so, non ho voglia di avere troppa gente intorno, non ho voglia di ridere e scherzare.
Sembro una persona asociale, però non ci posso fare nulla, sono così.
Continuo a pensare a quanto il tempo scorra, senza che noi ce ne accorgiamo e puf! quasi in un attimo un altro anno è volato via.
Sento scivolarmi tutto via dalle dita come se stessi cercando di trattenere l'acqua con le mani, come se volessi afferrare il tempo e riportarlo indietro, per cambiare le cose, per riprovarci. Anche se sono consapevole che, probabilmente, tutto rimarrebbe uguale, immutato.
Trascorro questi momenti in modo quasi apatico, con un'indifferenza trascurabile. E anche se sono consapevole dei miei sbagli continuo così, perchè non posso cambiare. E continuo in questo modo ormai, rifletto e rimugino, mille pensieri che non si fermano, che mi vorticano dentro, in continuazione, sempre. Perchè loro, i pensieri, non se ne vanno mai, così come le preoccupazioni.
Già, fa male pensare, troppo, ma è anche vero che non posso farne a meno.
Rifletto sulla vita, mi pongo domande a cui non c'è una risposta e poi... Sì, e poi non parlo, mai.
I miei pensieri, le mie preoccupazioni rimangono dentro di me, nascosti così bene agli occhi altrui, nessuno è in grado di scorgere nulla.
Ed ora penso ancora, mi pongo troppe domande, trovo troppe poche risposte.
Rimango qui, sola per ora, e mentre mille persone mi circondano mi sembra di non avere nessuno accanto.
Il nulla sento, dentro e fuori. Solo il vuoto.
In ultimo volevo lasciare un ringraziamento, alla mia shore Kagome008, ti voglio davvero tanto bene shor!^^ Ed anche agli altri che mi sostengono e che mi scrivono via internet ( un bacio alla mia mamy virtuale Sanzy, Machy e a chi ha commentato, Shadow e Martha!). Un bacione a tutti!^^
La mia ultima creazione^^, un bell'angelo!

×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 19:50 †(•´¯`•.•÷×
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- disegnare un mio manga^*^
- Scrivere un libro
- Lavorare
- diventare educatrice
- incontrare Machy e Kagome008**
- essere felice
- avere dei veri amici
-cambiare vita!
- avere un gattino**
- andarmene di casa
- andare in giappone e in grecia
- avere 18 anni
- Fare qualcosa di importante della mia vita
- studiare al'università
- Avere un cane
-viaggiare molto per vedere le città ed i luogho più belli del mondo
- tornare a credere che esista l'amore
- essere amata da un ragazzo
- fidanzarmi per davvero per una volta
- realizzare il mio più grande desiderio...




