DEMON

La notte è buia, mi sono persa in questo mare di tenebra, vi affondo ogni secondo di più, non riesco più a districarmi ormai dalla mia oscurità. Il mio appiglio mi è scivolato via dalle mani e non mi importa più nulla di afferrare quella salvezza. Non voglio diventare la bambina capricciosa che si compiange, che fa annoiare gli altri con la solita storia del " sono triste" e " la vita fa schifo". E' giusto così, l'oscurità ormai è divenata parte della mia esistenza e nulla può cancellarla. Credo che sia nutile aggrapparsi ad inutili illusioni elaborate dalla mia mente malata, credo che alla fine quando la delusione ti dà la sua frustata la sofferenza non faccia che peggiorare. E' vero sono triste, è vero sto malissimo, ma sono stufa di continuare a dirlo, sono stanca di dare sempre le solite spiegazioni, che spesso sono bugie. Starò semplicemente zitta e continuerò a dire si va tutto bene quando me lo chiedono, anche se è il perfetto contrario ciò che provo. Credo che ormai questo sia il destino che mi è stato riservato. Credo che non esista l'amicizia, nemmeno quell'amore che ho sempre sognato. Questi meravigliosi sentimenti non possono far parte di un essere ripugnante quale l'uomo. Ho capito che non fa per me nemmeno avere una finta amicizia. Non faccio parte di questo mondo perfetto all'apparenza.
Mi farò da parte, perchè non voglio essere più un impiccio per gli altri, non più un fastidio. Perchè è così che mi sento sempre, ogni volta, una cosa inutile da scartare con un semplice "va bene, pazienza", uno stupido problema da risolvere. Piangerò le mie lacrime nel silenzio, come faccio sempre, condividerò i miei pensieri con la carta, come da tutta la mia vita. Devo trovare quell'equilibrio che ho perso, resistere a tutto quello che mi sento crollare addosso, di questo mondo distorto, che odio, che non vorrei più vedere con questi occhi, sto affondando sempre di più in questo mare di tenebre, non riesco più a respirare, mi pare di scoppiare. Vorrei mettermi a gridare, insulatare il mondo intero, chiedere perchè tutto deve essere sempre così ingiusto, ma alla fine è solo uno stupidaggine. Neanche questo ha più importanza. Sola, mi sento quasi un mostro dell'oscurità, che non esiste di giorno, ma di notte e gettafuori tutto il dolore che reprime. Sono il demone dell'oscurità di questa esistenza.
Mi capita quasi tutti i giorni da un poco. Ogni volta esco di scuola cercando di reprimere le lacrime, non voglio che nessuno veda questo mio dolore. E così mi ritrovo ogni volta a scappare a testa basta, quasi le persone pensassero che sono maleducata e non saluto neppure. Fa niente, ormai è così da sempre, sono sola adesso e sempre lo sono stata e contiuerò ad esserlo.
Niente ha più importanza, mi continuo a preoccupare per cose futili, la scuola, gli esami. Cosa importa? Cosa mi serviranno? Tanto si sa cosa c'è dopo, non servirà un buon voto a vivere un po' di più, un buon studio per essere accettata da una società di cui mai mi sono sentita parte e mai lo farò.
Mi sono ritrovata a pensare al grande Socrate, filosofo greco. Si è suicidato perchè era stato incolpato di atti ingiusti ed escluso dalla comunità per qualcosa che non aveva fatto. Mi sento come Socrate ora e spesso mi trovo ad invidiarlo per il suo coraggio di morire, un coraggio che io non riesco a trovare. Spesso però mi ritrovo a pensare che sarebbe bello morire con una dignità come la sua, decidere di dare un taglio a tutto questo mondo senza un senso con la Cicuta, per morire come il grande Socrate. Non credo farebbe la differenza, non credo che il mondo se ne accorgerebbe. Sono un fatasma che vive nell'ombra e contiuerò ad esserlo fino alla fine del mio ultimo giorno.
Sono l'oscurità del mondo illuso, l'oscurità che nascosta vede tutto e sa la verità e si dispera nel suo silenzio che ha sapore di morte senza ritorno.

×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 21:40 †(•´¯`•.•÷×
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CRY

Lente, soavi. Melodiose volano queste note di malinconia. Trasportano l'anima ed il cuore nel canto sublime.
Nella mente tutto ciò che è successo mi vortica e mi chiedo perchè sia così.
Ecco, che stupida... ecco che ricomincio a piangere. Come ieri. Solo che oggi la delusione è relativamente inferiore. La bastonata è stata quella di ieri... credevo che le lacrime non avrebbero più smesso di spillare dai miei occhi.
Metodiche, leggere scivolano le note, così come le mie gocce di dolore.
Stupida, stupida ed ancora stupida. Credevo che la mia vita potesse diventare una favola, finalmente. Che stupida. Davvero credevo che un vero sorriso avrebbe illuminato il mio viso ed anche io avrei detto: "si sono felice ora"?
Mi ero illusa, avevo giudicato male ciò avevo di fronte. E con queste ultime lacrime, immerse nelle mie sognanti note di malinconia mi sembra di essere caduta di nuovo nella mia triste solitudine. L'illusione si è rotta.
La luce si è spenta ancora prima di illuminarmi, la delusione questa volta mi ha davvero fatto perdere tutta la mia fiducia.
Pensavo fosse diverso, da quel bacio rubato e quelle dolci parole di comprensione pensavo davvero di averla trovata la persona giusta per me.
Ma era solo una farsa, una stupida illusione, la burla della mia vita. Ed io la solita stupida.
E bastato dirti " io non cambio solo perchè me lo chiedi tu, ma lo farò quando ci riuscitò" per capire ciò che eri, non quello che avevo creduto. Allora mi hai mentito. Le tue parole erano bugie, nascoste in una maschera a cui mi ero affidata.
Mi ero fidata. Ti ho raccontato tutto di me, un privilegio che solo in pochi sono riusciti ad avere, solo due persone, ed ora tu.
Il mio rifiuto di cambiare, la mia debolezza, mi ha fatto capire quanto poco fosse vero ciò che avevo creduto. Perchè non vado bene così come sono? Perchè devo cambiare per fare in modo di essere accettata?
Non voglio cambiare ciò che sono, non voglio morire dentro. Già, ma non ha nessuna importanza, mi sto già distruggendo da sola dentro. Ogni giorno sento un pezzettino di me che se ne va. Demotivazione assoluta, in tutto. Mi pare di essere la piccola fiammella di una candela che a poco a poco consuma lo stoppino ed alla fine non gli rimarrà che spegnersi. Tremolo alle folate di vento, proprio come la fiamma, basta poco perchè si spenga. Non c'è nulla quasi ormai che riesca a farmi riprendere.
Chiudo gli occhi, mentre Sarah Mclachlan in Angel ricomincia a diffondere la dolce e mesta melodia, che per quante volte l'abbia già sentita oggi non lo ricordo. Preferisco non pensare, non ricordare, fa troppo male. Sognare, ora è importante, per qualche istante voglio perdermi nel mio mondo di magia e fantasia, che non esiste. Ancora sopravvivo.
Ringrazio le poche, ma preziosissime persone che ancora mi sono vicine... che ancora non si sono stufate di me.
Bacionissimi a Kagome008, Machy ed il mio mitico fratellino Silent Maiden, che mi è sempre vicino. Un bacio anche alle mie amiche, Katia, Serena, Nelly.
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 21:28 †(•´¯`•.•÷×
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HATE ME

E' da parecchio che non aggiorno il blog, ma giorno dopo giorno, con il poco tempo ed i problemi con la famosa prolunga non funzionante, non sono riuscita a scrivere.
E' difficile trovare le parole per questo momento, mentre la solita confusione si fa padrona dei miei pensieri e la malinconia invade il mio cuore. Mi volgo alle spalle e non vedo nulla per cui valga sorridere e di fronte neanche, non un futuro non un passato.
Anche ora faccio fatica a battere queste parole ai tasti. Forse perchè i miei pensieri sono troppo turbolenti, così aggrovigliati che non si riesce a vedere un quadro chiaro. O forse perchè sono io che non voglio esprimerli.
E' probabile che non riesca nemmeno a scrivere cosa provo, un piccola delusione, insieme a rabbia, verso di me.
Mi sento un mostro, senza un cuore, alcun sentimento. Perchè se non fosse così non gli avrei fatto del male, non lo avrei ferito.
Forse ora versa lacrime di sconforto e delusione,... di dolore. Per colpa mia, perchè non ho capito subito, perchè non mi sono chiarita fin dall'inizio. Perchè le mie parole di diniego lo hanno colpito, in quel momento di felicità.
Gli ho chiesto scusa, ma non credo che queste fievoli parole possono alleviare il dolore, se poi sono dette in un messagio sms.
Ed ora sto male, perchè non posso sopportare che qualcuno soffra a causa mia. In verità, non merito davvero niente, nemmeno le persone che mi stanno accanto. Perchè sono una codarda, perchè mi nascondo dietro alla mia scorza di felicità, mentre invece, non c'è mai quella felicità che mostro tanto spudoratamente. Perchè non parlo e poi mi lamento, perchè sono egoista.
Mi chiedo se sia possibile cambiare, migliorare come persone. Perchè l'infanzia ci forgia per sempre, la mia mi ha reso fragile, più di quanto dimostri, ed in difesa,... una codarda, che si nasconde dietro alla sua maschera di falsi sorrisi e fittizia felicità.
Tu mi hai detto che mi amavi, che volevi stare con me. Ma lo sai che non è lo stesso per me. Non potrei mai avere un futuro con te, perchè la mia morale me lo impedisce. Ed io... non ti amo.
Però ti voglio un gran bene, lo sai. Se stai male, anch'io soffrirò come te. Se piangi, altre lacrime sgorgheranno dai miei occhi. Il tuo dolore diventa il mio, la mia pena di punizione. Sei una delle poche persone migliori che conosca e non posso accettare nè perdonarmi, non per quello che ho fatto. Non ci riesco e non voglio.
Scusami.
Ecco, ce l'ho fatta. L'ho trovato un altro motivo per odiarmi.
E' troppo grande questo odio, che tengo dentro da troppo, tanto, tempo, e che non riesco a reprimre o cancellare. Un odio che pensavo fosse rivolto agli altri, alle persone che mi avevano ferita in passato, ma non è così: odio solo e soltanto me stessa.
Questo sentimento, sempre più forte che mi logora dentro e che mi sta distruggendo. Si sbriciolano i frammenti della mia anima, si rifutano ancora di fidarsi il mio cuore e la mia mente, perchè la delusione è sempre troppo grande, ed, alla lunga, insopportabile.
Parlo tanto, troppe parole che vanno a vuoto. Ma la verità è che sono fredda come il ghiaccio e vuota dentro, dove regna disprezzo per me stessae paura per mondo, che non mi ha mai accettata. Proprio che a volte mi chiedo quale significato abbia vivere.
Esiste la felicità? Perchè chissà se so cosa sia.
Ed ora alte lacrime mi bagnano gli occhi... mentre una domanda mi raffiora e mi chiedo di nuovo: " Si può soffrire di vivere?"
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 21:03 †(•´¯`•.•÷×
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MY DREAMS

La vita continua, va avanti.
Nulla è impossibile, niente dura mai per sempre, neanche l'infelicità.
Ed ora sono qui, come sempre, da sola, a riflettere, su ciò che vorrei essere e che sono, sul futuro che vorrei avere e sul presente in cui mi trovo. Realtà e sogno, una contraddizione, da sempre. Così come la notte ed il giorno, non possono rimanere insieme, solo qualche istante in cui si confondono ed uno cede il posto all'altra e viceversa.
Un sorriso, fuggevole, le solite parole, maschere che nemmeno più ora riescono quasi a nascndere il mio stato d'animo reale, perchè non me ne importa più.
Trascorro il tempo ad osservare quel manto celeste che sovrasta ogni cosa, per pensare e sognare, per fuggire da questa realtà soffocante, fatta di amarezza, fatta di una triste realtà che non voglio vivere, di una vita di apparenza di cui io non vogio far parte.
E poi quando ne hai più bisogno ti rendi conto che nessuno ti è accanto, gli amici non ci sono, i genitori non vedono. O forse è la solita bugia, sono io che mi nascondo.
Ed allora arriva il mio mondo fatto di fantasia, le parole che formano un testo, la matita che trasforma un foglio bianco in qualcosa di più di un'immagine, un raffigurazione di me di ciò che che voglio, di ciò che sento nell'istante in cui la punta sfiora la carta.
E poi penso, ma chissà come mai nulla mi giunge mai chiaro, nulla mi sembra esatto, adatto a me. E la vita stessa che ci appare ingiusta, come una matrigna cattiva.
Lo giuro, provo a ripeterlo in ogni momento che non solo sola in questo mondo orrido, che esiste qualcuno in grado di ascoltarmi e di volermi bene.
Ma allora perchè non parlo mai con nessuno? Sono una stupida allora, chiedo aiuto e poi lo rifiuto.
Chiedo amore e quando qualcuno me lo dà, scappo, quasi avessi paura della vicinanza di una persona.
E allora alla fine ho capito, ho compreso la radice del problema.
La colpa è sempre mia, solo mia.
Lo so, non mi sono ancora accettata per quel che sono, e questo ha portato da sempre un grande conflitto dentro di me.
Non c'è cosa peggiore poi che sentisi così diversi, non semplicemente fuori dagli schemi, ma proprio inadatti a vivere in questa società.
Ed ancora una delle più grandi delusioni è quando ti ferisce un amico, la persona che pensavi ti potesse capire di più, che vedesse le cose dalla tua stessa prostettiva. Ed allora ancora peggio è quando ti accusa e si giustifica dicendo che vuole "salvare l'amicizia".
Allora così vado in bestia. Come può una persona che si definisce amica venire a dire "è tutta colpa tua", "non mi aspettavo questo da te" e "mi hai deluso, non ti credevo così"?
Questa non è amicizia. Ed allora la stupida sono io, che ci casca ancora una volta.
Che decide di perdonare, come sempre.
E poi si piega ancora a rispondere a quelle stupide accuse scritte vigliaccamente su un foglio di carta.
Questa è l'ultima possibilità che avrai e lunedì decreterò finalmente che cosa significa per te la parola amicizia, perchè se ci penso proprio fino ad ora non è che tu abbia dimostrato di saperne molto il significato.
Sono una brava ragazza, gentile e forse fin troppo stupida ed indulgente... almeno credo.
Però tutto ciò arriva fino ad un certo punto, e non mi va proprio di farmi prendere in giro dal coglione di primo passaggio. Anche perchè penso proprio che tu non possa permettertelo poi così tanto.
Bene ecco qui, mi sono sofgata alla grande dato che non riesco a parlarne mai con nessuno. Sarà la mia solita stupidità mentale -.-
Ed ora guardo di nuovo il cielo farsi scuro a poco poco, mentre il giorno si appresta a lasciar calare le tenebre. Così finisce il giorno come i sogni, scompaiono nelle tenebre del nulla, calano nell'oscurità.
To live and love... are my dreams.
Il mio ultimo disegno...

×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 19:59 †(•´¯`•.•÷×
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"NON ESSERE"

E' strano che capiti di non saper cosa scrivere, di non avere idea di cosa postare, perchè quel che scriviamo ogni volta ci sembra sempre uguale e monotono. Sempre la solita ninea, le solite parole, i consueti stupidi pensieri di una ragazzina che non vuole crescere, che ha paura del mondo.
Oggi è proprio questo che mi è capitato, come ieri, e l'altro ieri, non saper cosa scrivere.
Perchè nonostante io insinui di provarci, qui non è cambiato proprio nulla. Anzi come avevo immaginato la fine della scuola ha peggiorato le cose.
Caspita ora veramente passerò l'estate in solitudine. Almeno, penso e spero, un po' mi salveranno gli stage.
Mi guardo intorno e non vedo altro che una landa isolata, come se fossi da sola in mezzo ad un mondo affollato. Così pieno quasi da soffocare, ma al tempo stesso così isolato da straziare il cuore.
Mi rendo conto di quanto tutto possa apparire senza un senso, senza una fondatezza, quanto tutto ciò che ci circonda può essere vanificato, senza un preavviso, senza una motivazione.
Non c'è stato nessuno nel mondo che ci ha detto cosa ci aspettava questa vita, dei genitori che mi hanno messo al mondo e mi hanno spinta verso la vita. Pian piano la loro mano che mi accompagnava, così sicura, mi ha lasciato, allontanata, tanto che ora è quasi impercettibile allo sguardo.
Non ricordo cosa sia l'affetto, essere davvero stretti e coccolati da un persona, dalla propria madre. Non ho mai saputo cosa voglia dire avere l'affetto di un nonno.
Tutto mi passa accanto con indifferenza, le mie parole volano a vuoto, così poco importanti per loro, i miei problemi, che mi paiono così insormontabili cadono ai loro occhi. Già, loro, gli adulti.
Mi chiedo se si ricordino ancora cosa voglia dire essere ragazzi.
E' così, non sopporto nemmeno più i miei genitori adesso, ora più tra tutti anche Sabrina. Continuo a chiedermi: ma allora sono io qui la sola a sbagliare? Se non ne azzecco neanche una con nessuno, sono proprio da buttare via.
Non capisco cosa ancora cerco qui, in questo luogo dove mi pare che nessuno voglia darmi nulla.
Ed ancora verso queste calde lacrime ed ancora mi rinchiudo nel mio mondo, fatto di fantasia e di avventura, fatto di sogno. Il mio mondo, lontano da questo luogo marcio in cui governa l'ipocrisia e la bellezza. Lontano da questa decadenza di valori giusti morali, lontano da questo mondo che io stessa ho imparato ad odiare.
Chiusa in me stessa, incapace di legare veramente con le persone. Perchè tutti spariscono quando si ha veramente bisogno?
Dove sono tutti i miei presunti amici in questo momento? Neanche uno c'è mai con me. Poi, ora che è finita la scuola non vedo nessuno, ma proprio nessuno accanto a me.
Un sorriso amaro si aggiunge al mio viso, come se non lo avessi immaginato.
Già, un'illusione, la mia. Una stupida ed inutile speranza.
Ringrazio davvero una sola persona, che nonostante sia lontana riesce sempre a tirarmi su il morale. Sempre tu Marco, è bastato il tuo messaggio di oggi a farmi sorridere, e, soprattutto, a ricordarmi che non sola in questo mondo. Che se ho bisogno di conforto posso sempre trovarlo nelle tue dolci e sagge parole.
Ti voglio davvero un bene dell'anima.
Ho incontrato Kikka ieri, la mia migliore amica.
Mi si è stretto il suore quando ci siamo salutate. Guardandola andar via mi sono resa conto che la sto perdendo.
Con gran tristezza ho percepito un raffreddamento nel nostro rapporto. Non so se sia la mia impressione. So solo che non voglio perdere la mia unica amica che mi rimane. Ho paura davvero di rimanere sola, sempre.
Ed ora mi ritrovo a pensare ancora una volta alle parole di Kagome008, la mia shorella virtuale preferita. Sono arrivata a chiedermi io la stessa domanda: se non ci fossi più, se ne accorgerebbe qualcuno?
Ed in questa notte serena il mio animo è ancora in subbuglio. Non c'è solo tristezza oggi, ma anche una gran rabbia.
Perchè chi diceva di starmi vicino e di volermi bene non si è dimostrato come tale.
Mi sento sola ed abbandonata, sto troppo male così. Ed ora vorrei solo una cosa: Non essere. Perchè se io non fossi, se non esistessi, tutto sarebbe migliore. E vero, sono un'inutile incapace, una figlia che non dà alcuna soddisfazione... come è solita ripetere mia madre,... e come ho imparato a considerarmi anche io.
Volevo dare un grandissimo ringraziamento a Kagome008 per questo magnifico template che è stata così gentile da farmi. Io amo i gatti!**
Grazie shore ti voglio davvero tanto bene! Un bacione grande grande.
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 22:40 †(•´¯`•.•÷×
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Bleach
Fairy Tail
Black Cat
Ouran Host Club
Code Breaker
Kuroko No Basket
D.Gray-man

- disegnare un mio manga^*^
- Scrivere un libro
- Lavorare
- diventare educatrice
- incontrare Machy e Kagome008**
- essere felice
- avere dei veri amici
-cambiare vita!
- avere un gattino**
- andarmene di casa
- andare in giappone e in grecia
- avere 18 anni
- Fare qualcosa di importante della mia vita
- studiare al'università
- Avere un cane
-viaggiare molto per vedere le città ed i luogho più belli del mondo
- tornare a credere che esista l'amore
- essere amata da un ragazzo
- fidanzarmi per davvero per una volta
- realizzare il mio più grande desiderio...




