HATE ME

E' da parecchio che non aggiorno il blog, ma giorno dopo giorno, con il poco tempo ed i problemi con la famosa prolunga non funzionante, non sono riuscita a scrivere.
E' difficile trovare le parole per questo momento, mentre la solita confusione si fa padrona dei miei pensieri e la malinconia invade il mio cuore. Mi volgo alle spalle e non vedo nulla per cui valga sorridere e di fronte neanche, non un futuro non un passato.
Anche ora faccio fatica a battere queste parole ai tasti. Forse perchè i miei pensieri sono troppo turbolenti, così aggrovigliati che non si riesce a vedere un quadro chiaro. O forse perchè sono io che non voglio esprimerli.
E' probabile che non riesca nemmeno a scrivere cosa provo, un piccola delusione, insieme a rabbia, verso di me.
Mi sento un mostro, senza un cuore, alcun sentimento. Perchè se non fosse così non gli avrei fatto del male, non lo avrei ferito.
Forse ora versa lacrime di sconforto e delusione,... di dolore. Per colpa mia, perchè non ho capito subito, perchè non mi sono chiarita fin dall'inizio. Perchè le mie parole di diniego lo hanno colpito, in quel momento di felicità.
Gli ho chiesto scusa, ma non credo che queste fievoli parole possono alleviare il dolore, se poi sono dette in un messagio sms.
Ed ora sto male, perchè non posso sopportare che qualcuno soffra a causa mia. In verità, non merito davvero niente, nemmeno le persone che mi stanno accanto. Perchè sono una codarda, perchè mi nascondo dietro alla mia scorza di felicità, mentre invece, non c'è mai quella felicità che mostro tanto spudoratamente. Perchè non parlo e poi mi lamento, perchè sono egoista.
Mi chiedo se sia possibile cambiare, migliorare come persone. Perchè l'infanzia ci forgia per sempre, la mia mi ha reso fragile, più di quanto dimostri, ed in difesa,... una codarda, che si nasconde dietro alla sua maschera di falsi sorrisi e fittizia felicità.
Tu mi hai detto che mi amavi, che volevi stare con me. Ma lo sai che non è lo stesso per me. Non potrei mai avere un futuro con te, perchè la mia morale me lo impedisce. Ed io... non ti amo.
Però ti voglio un gran bene, lo sai. Se stai male, anch'io soffrirò come te. Se piangi, altre lacrime sgorgheranno dai miei occhi. Il tuo dolore diventa il mio, la mia pena di punizione. Sei una delle poche persone migliori che conosca e non posso accettare nè perdonarmi, non per quello che ho fatto. Non ci riesco e non voglio.
Scusami.
Ecco, ce l'ho fatta. L'ho trovato un altro motivo per odiarmi.
E' troppo grande questo odio, che tengo dentro da troppo, tanto, tempo, e che non riesco a reprimre o cancellare. Un odio che pensavo fosse rivolto agli altri, alle persone che mi avevano ferita in passato, ma non è così: odio solo e soltanto me stessa.
Questo sentimento, sempre più forte che mi logora dentro e che mi sta distruggendo. Si sbriciolano i frammenti della mia anima, si rifutano ancora di fidarsi il mio cuore e la mia mente, perchè la delusione è sempre troppo grande, ed, alla lunga, insopportabile.
Parlo tanto, troppe parole che vanno a vuoto. Ma la verità è che sono fredda come il ghiaccio e vuota dentro, dove regna disprezzo per me stessae paura per mondo, che non mi ha mai accettata. Proprio che a volte mi chiedo quale significato abbia vivere.
Esiste la felicità? Perchè chissà se so cosa sia.
Ed ora alte lacrime mi bagnano gli occhi... mentre una domanda mi raffiora e mi chiedo di nuovo: " Si può soffrire di vivere?"
×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 21:03 †(•´¯`•.•÷×
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MY DREAMS

La vita continua, va avanti.
Nulla è impossibile, niente dura mai per sempre, neanche l'infelicità.
Ed ora sono qui, come sempre, da sola, a riflettere, su ciò che vorrei essere e che sono, sul futuro che vorrei avere e sul presente in cui mi trovo. Realtà e sogno, una contraddizione, da sempre. Così come la notte ed il giorno, non possono rimanere insieme, solo qualche istante in cui si confondono ed uno cede il posto all'altra e viceversa.
Un sorriso, fuggevole, le solite parole, maschere che nemmeno più ora riescono quasi a nascndere il mio stato d'animo reale, perchè non me ne importa più.
Trascorro il tempo ad osservare quel manto celeste che sovrasta ogni cosa, per pensare e sognare, per fuggire da questa realtà soffocante, fatta di amarezza, fatta di una triste realtà che non voglio vivere, di una vita di apparenza di cui io non vogio far parte.
E poi quando ne hai più bisogno ti rendi conto che nessuno ti è accanto, gli amici non ci sono, i genitori non vedono. O forse è la solita bugia, sono io che mi nascondo.
Ed allora arriva il mio mondo fatto di fantasia, le parole che formano un testo, la matita che trasforma un foglio bianco in qualcosa di più di un'immagine, un raffigurazione di me di ciò che che voglio, di ciò che sento nell'istante in cui la punta sfiora la carta.
E poi penso, ma chissà come mai nulla mi giunge mai chiaro, nulla mi sembra esatto, adatto a me. E la vita stessa che ci appare ingiusta, come una matrigna cattiva.
Lo giuro, provo a ripeterlo in ogni momento che non solo sola in questo mondo orrido, che esiste qualcuno in grado di ascoltarmi e di volermi bene.
Ma allora perchè non parlo mai con nessuno? Sono una stupida allora, chiedo aiuto e poi lo rifiuto.
Chiedo amore e quando qualcuno me lo dà, scappo, quasi avessi paura della vicinanza di una persona.
E allora alla fine ho capito, ho compreso la radice del problema.
La colpa è sempre mia, solo mia.
Lo so, non mi sono ancora accettata per quel che sono, e questo ha portato da sempre un grande conflitto dentro di me.
Non c'è cosa peggiore poi che sentisi così diversi, non semplicemente fuori dagli schemi, ma proprio inadatti a vivere in questa società.
Ed ancora una delle più grandi delusioni è quando ti ferisce un amico, la persona che pensavi ti potesse capire di più, che vedesse le cose dalla tua stessa prostettiva. Ed allora ancora peggio è quando ti accusa e si giustifica dicendo che vuole "salvare l'amicizia".
Allora così vado in bestia. Come può una persona che si definisce amica venire a dire "è tutta colpa tua", "non mi aspettavo questo da te" e "mi hai deluso, non ti credevo così"?
Questa non è amicizia. Ed allora la stupida sono io, che ci casca ancora una volta.
Che decide di perdonare, come sempre.
E poi si piega ancora a rispondere a quelle stupide accuse scritte vigliaccamente su un foglio di carta.
Questa è l'ultima possibilità che avrai e lunedì decreterò finalmente che cosa significa per te la parola amicizia, perchè se ci penso proprio fino ad ora non è che tu abbia dimostrato di saperne molto il significato.
Sono una brava ragazza, gentile e forse fin troppo stupida ed indulgente... almeno credo.
Però tutto ciò arriva fino ad un certo punto, e non mi va proprio di farmi prendere in giro dal coglione di primo passaggio. Anche perchè penso proprio che tu non possa permettertelo poi così tanto.
Bene ecco qui, mi sono sofgata alla grande dato che non riesco a parlarne mai con nessuno. Sarà la mia solita stupidità mentale -.-
Ed ora guardo di nuovo il cielo farsi scuro a poco poco, mentre il giorno si appresta a lasciar calare le tenebre. Così finisce il giorno come i sogni, scompaiono nelle tenebre del nulla, calano nell'oscurità.
To live and love... are my dreams.
Il mio ultimo disegno...

×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 19:59 †(•´¯`•.•÷×
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LOVE

E' vero, è da parecchio che non scrivo più, da un po' che non scorro tra queste pagine, gettandoci dentro tutta me stessa, disperazione, tristezza, felicità, gioia.
Ma è vero che è anche da un po' che guardando questa pagina bianca nulla mi viene in mente da scrivere.... tante cose sono successe, ancora di più affollano la mia mente, eppure, niente, neanche una parola, neanche un pensiero diventa parola.
Prima di tutto dico che la vacanza in Algeria è andata davvero bene. E davvero un paese magnifico! E la mia famiglia, che conosco per la prima volta, ancora di più.
E mentre da lontano vedevo la strada allontanarsi e poi la città dalla nave, il mio cuore si stringeva in un rimorso mai provato. Pareva che lì su quella terra avessi lasciato un pezzettino di me, caro, prezioso, di cui non volevo separarmi. Era la mia felicità che avevo lasciato laggiù.
Andare via, con la consapevolezza di tornare qui, in questo luogo di lacrime, tristezza e solitudine.
Ed ancora vorrei non essere qui, ed ancora vorrei capire cosa vuole in realtà il mio cuore.
Una persona, la più importante. Che ora è lontano da me...
Mi hai detto ti amo, ed io.... non ho saputo risponderti. Cosa fare?
Il mio cuore non lo sa, sono confusa.
La mitica Algeria:

Porto di Algeri (capitale)
![800px-Algeri01[1]](http://files.splinder.com/b39172b76f07f73df4e33d5d3bd38624.jpeg)
La costa

![800px-Algiers_coast[1]](http://files.splinder.com/696ba796cfb260e2cb513d2ea9a6d01d.jpeg)
Le Monument (Il Monumento)... che sono andata a vedere! Di notte è ancora più bello**
![800px-Makamelchahid[1]](http://files.splinder.com/77511c123b38f7200e9a5526c6c4c7b9.jpeg)
La spiaggia
![800px-Clubdespins[1]](http://files.splinder.com/5dbdba9a0bd35024cf9067a08df7f7c7.jpeg)
Il porto dalle mille luci di notte (magnifico**)

![Algernuit[1]](http://files.splinder.com/6a9471513d392146e3f6451e13ae06f9.jpeg)
Ed infine la bellissima spiaggia di Ain Taya, piccolo paese sul mare dove vivono i miei carissimi parenti (cugini, nonni e zii). Si trova a circa 32 Kilometri da Algeri.

×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 20:31 †(•´¯`•.•÷×
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- disegnare un mio manga^*^
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- incontrare Machy e Kagome008**
- essere felice
- avere dei veri amici
-cambiare vita!
- avere un gattino**
- andarmene di casa
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- avere 18 anni
- Fare qualcosa di importante della mia vita
- studiare al'università
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-viaggiare molto per vedere le città ed i luogho più belli del mondo
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