venerdì, 23 gennaio 2009


†The Death is Only Beginnig†



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pensieri, riflessioni, lacrime, odio, vuoto, nulla, cry



DarkPrincess

L' "alternativa", finalmente mi si è presentata. Era da mesi che non provavo qualcosa di simile. Sembrava quasi di rinscere. Quasi come un fuoco che prima era una brace, si è spento al vento e poi si riaccende fievole un minuto tizzone.  Tuttavia, se sono qui a scrivere vuol dire che quella speranza nata circa una settimana fa è scomparsa veloce come è apparsa. L'avevo trovata la via d'uscita, ma "loro" hanno reso questa strada più impraticabile di quella che volevo abbandonare. Si può odiare a tal punto qualcuno? Solo stare qui, mi fa star male, solo vederli. Solo essere consapevole di essere ancora costretta a dipendere da loro, a vivere sotto lo stesso tetto. Odio tutto ciò che li riguarda, da quegli stupidi programmi in TV che "lei" non si stufa mai di guardare a quello che prepara "lui" a cena la sera del suo giorno di riposo. Quando parlano di me ( molto più spesso di quanto mi parlano direttamente) o quando mi rivolgono la parola, vorrei davvero non essere in grado di udire più nulla. Solo per non poter più udire il disprezzo di "lui" e l'odio di "lei". Solo per non sentirmi dire cose già che so: che sono inutile, che sono la figlia sbagliata per i genitori sbagliati, che se fossi morta, o meglio mai nata, o me ne andassi presto andrebbe tutto al meglio.
Quanto ci vuole a capire che ormai ho perso tutto? Ogni motivazione? E tutto ciò che avevo ritrovato "loro" hanno fatto del loro meglio per sgretorlarmelo. Tutta quella poca speranza e determinazione che avevo accumulato.
Sì, pensano di fare i genitori, pensano di esserlo sempre stati. La verità è che non lo sono, non lo sono mai stati e mai lo saranno.
Il modo per stupirmi lo trovano ancora però. L'altro giorno mio padre mi ha chiesto perchè volevo lasciare infermieristica pediatrica. " Hai qualche problema?" mi ha chiesto. Ci sono rimasta talmente stupida che l'ho guardato attonita per qualche istante.
Era la prima volta che mi chiedeva qualcosa del genere.
No, papà, è davvero tutto okay. L'unico problema è che odio questa casa, odio il modo in cui mi trattate e vi rivolgete a me, odio quel che pensate di me e pretendete che faccia. In sostanza è davvero tutto perfetto per una distruzione emotiva. Certo, è ovvio che c'è "qualche problema". Tutto è un enorme problema, da parecchio tempo oserei dire. Questa casa non è una vera casa come dovrebbe essere, accogliente e rilassante. In questa casa ci vive una famiglia che non è una famiglia, solo un branco d'animali.
Pure io non sono come dovrei essere. Sono una figlia che non è una figlia, una ragazza che non pensa per nulla come una ragazza. Un essere vivente che non è capace di vivere. Direi che è tutto sbagliato da come dovrebbe essere in una realtà "normale". Avrei voluto dirglielo , ma non avevo nemmeno voglia di gettare altro odio sull'odio, litigare di nuovo con "loro", leggere altro disprezzo nei loro occhi. Ci ho provato a dirgli certe cose, ma ho capito che impossibile che capiscano, non si può cambiare questa situazione. Non voglio vedere nè ascoltare, non credo che possano capire.Quindi, gli ho risposto che no, non c'erano problemi di nessun tipo. Che enorme menzogna.
Certo che se in tutti questi anni non mi hanno mai veramente ascolta, ma solo sentita come un ronzio inutile e fastidioso, non sarò mai capace di confidargli la minima cosa. Certo che, invece, di guardare veramente cosa sono, sanno solo vedere l'apparenza. Non potranno mai scrutrare nè tantomeno capire la vera Zaira. Proprio quella che si nasconde dietro questa stupida e falsa maschera di felicità, quella inadatta al mondo ed alla vita, quella più morta che viva.
Se non hai le ali non puoi volare, niente di finto e costruito ti potrà far spiccare il volo. Io non ho ali, non potrò mai volare.
Scruto ancora una volta il cielo stellato, ogni notte che ne ho l'occassione. Ogni volta penso a quanto vorrei essere dispersa in quel blu infinito, dove si perde l'occhio e non può scorgerne una fine. Ma alla fine mi rendo conto che non potrò mai essere come quelle belle stelle brillanti, ma solo una piccola ed insignificante stella cadente, nel suo ultimo tratto in discesa. Un attimo ed è scomparsa, silenziosa e solitaria. Affondo sempre più. Tutto si fa sempre più buio. No, che stupidata. Non esiste più luce già da un po' di tempo. Tutto si è spento, ogni cosa è solo inscrutabile ed impalpabile tenebra.




×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 21:09 †(•´¯`•.•÷×


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domenica, 04 gennaio 2009


†The Death is Only Beginnig†



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pensieri, riflessioni, vita, night, tristezza, vuoto, cry



emo

È  bello scrivere così tardi, in tutti i sensi. Tardi per l'ora. Tardi perchè è da mesi che non posto più.
È  piacevole scorrere di nuovo sui tasti, liberare, di nuovo, ciò che ho dentro al mondo intero, per così dire.
Ti affacci fuori ed ogni giorno di più scorgi sempre più oscurità. Ogni volta un nuovo pezzettino di cielo viene catturato dalle nubi grigie. Ti ripeti che è la vita, che presto si schiarirà. Poi cominci a chiederti quando questo avverrà. Alla fine te ne arrendi e, per intenderci a parole, non te ne frega più nulla.
E' più o meno così che la vedo ultimamente. Sì, non è scomparsa l'ombra, non sono diventato l'angelo che vuole vivere. Sono sempre ancora io. Il tempo passa, cambia e matura. Io no. Mi vedo sempre la stessa. O forse no, forse qualcosa è cambiato dentro, una nuova e forte consapevolezza è nata... Qualcosa si è rotto ed è nato un qualcosa di nuovo, più triste e spaventoso.

Credo sia ovvio il motivo per cui non ho scritto nessun augurio per le feste nel mio blog come farebbe chiunque altro. Perchè io non sono chiunque altro. Credo di essere una dei pochi al mondo che affermano e odiano per davvero il Natale ed il Capodanno. Non lo sopporto questo periodo di festività. È più forte di me e non so spiegarne veramente il motivo. So solo che mi dà noia e tanta malinconia.
Anche se a dire il vero il giorno che odio di più è il 7 aprile. Posso dire che ormai non lo festeggio più il mio compleanno. È un giorno stupido ed intule, come quello di quel lontano 1989.
È vero, ogni certezza che stringevo tra le dita si è improvvisamente sgretolata, non ne ho più di motivazioni. Che fare? Continuare su questa via? Che stupida, lo vedo benissimo che non sta funzionando la cosa. Nemmeno l'università sta funzionando come avevo sperato.
Forse è davvero impossibile decretare il nostro futuro. Anche perchè il mio futuro è stato praticamente inchiodato da loro. Sì, è vero, ho libertà di scelta, ma è come se davvero non ce l'avessi. Il mio futuro già deciso, io giudicata da mio padre, disprezzata da lei. No, non la chimaerò mamma, ho smesso da tempo di farlo. Come si può dare un nome a qualcosa che non lo rappresenta? Se io la chiamassi mamma è perchè lei sarebbe tale. Invece è solo una "madre" che che non è madre.
Ci ho provato, non esiste una soluzione. E' un semplice dato di fatto. Siamo due opposti che si odiano, troppo diversi per avvicinarci più di tanto. Lei odia me ed ho finito per odiarla pure io. Semplice fatto naturale. L'odio è la sua aria per sopravvivere. La mia, il dolore. Senza di essi, nè l'una nè l'altra potrebbe vivere. Questo perchè ce l'abbiamo fin dalla nascita, senza il nostro elemento saremmo perdute come un pesce fuor d'acqua.
Una volta con una mia amica si è arrivato a parlare del discorso
"felicità".
Lei mi ha chiesto perchè odio Pavignano, il mio paese natale. Non è complicata la cosa, lo odio perchè qui non sono mai stata felice e nemmeno ora lo sono. Lo odio perchè ci ho passato l'infanzia ed è stato più triste e doloroso che altro.
" E' meglio non averla mai avuta la felicità, invece di averla provata e perduta d'un tratto", mi ha detto la mia cara amica.
Non credo sia così. Perchè se non hai mai provato felicità non fai altro che sognarla, cercarla e fallire. Non hai esperienza e la delusione ti colpisce subito ed è devastante. La cosa peggiore è che non aver mai provato ad essere felice ti lascia un grande vuoto incolmabile. Lo senti quel vuoto, cerchi di riempirlo, ma non ce la fai. E non ti rimane altro che patire il dolore di questa fame fantasma, fame di un sentimento che vuoi assaporare.
Cos'è la vita allora? Un eterno cammino di redenzione e dolore? Un'esistenza inutile e triste? L'uomo è triste. Il mondo è ingiusto.
La vita è un regalo, no meglio, un prestito, perchè prima o poi Dio se la riprende. Per questo devi sfruttarla in quanto temporanea. Questo ti dicono.
Per me non è nulla di ciò. La vita non è nient'altro che un dovere ed un fardello.
Niente di più. Niente di meno.
Ecco che le tenebre mi avvolgono ancora una volta, l'ennesima. È  notte fonda sia dentro che fuori.
Ancora non si schiarisce, tarda l'alba ad arrivare.
E' da troppo tempo che l'aspetto, ma ancora non giunge la luce. È  scomparsa l'ultima fiammella di speranza e non è rimasto altro che quel gelido vento che spazza ogni cosa via e dietro di sè non lascia altro che desolazione. Ecco, questa è la vita.




×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 23:59 †(•´¯`•.•÷×


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giovedì, 22 maggio 2008


†The Death is Only Beginnig†



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Dopo lunghe settimane di pausa, finalmente questa sera torno a postare di nuovo sul blog. Credo di essere passata in un periodo di completa crisi crisi letteraria, siccome non sono più riuscita a scirvere nulla, ne tantomeno leggere un libro.
Ora sono abbastanza contenta, finalmente è tornato l'atteso desiderio di buttare quattro righe su queste pagine.
Diciamo che l'ultimo periodo sta passando senza troppe novità, in modo abbastanza noioso. Non che mi annoi, è già abbastanza l'idea di affrontare un esame a levare l'ozio dai pensieri.
Credo di non aver davvero voglia di affrontarlo questo esame, è di questo che si è convinta la mia mente, che così cerca di cancellarne l'imminente pensiero. Già, perchè una volta passato, in qualsiasi modo che vada, il mio periodo alle superiori sarà finito. E questo a rendermi più triste. Si aprirà una nuova strada di fronte a me, ma che non ha una prospettiva, solo un grande punto interrogativo.
La verità è che avrei desiderato più tempo, ma quelle poche manciate settimane che mi rimangono stanno sfuggendo via, veloci si dileguano come portate via da un vento tempestoso persistente. Volevo poco tempo di più, forse per provare ad essere più felice in questa scuola, dove finalmente mi sento presente, o forse per tentare di sentirmi all'altezza nel campo del disegno. Così finalmente avrei potuto dire con certezza, sì, voglio andare in una scuola artistica. Invece mi rifugio dietro all'idea dell'infermiestica... avrò forse paura? Già non mi sento all'altezza di una scuola artistica, non sarò mai abbastanza brava. Questo è il mio pensiero pensiero. Non è che forse con l'idea di creare un fumetto mi sono sopravvalutata?
Ah! Non capisco più nulla di ciò che voglio, vorrei tempo per pensare, ma di tempo non ce n'è più. Spererò nel meglio e che quando verrà il momento, per quanto sconsiderata sia io riesca a fare la scelta giusta.
Vorre davvero crearmi un futuro nel disegno, ma qualcosa me lo impedisce, già sempre quella... la paura di non esserne capace.




×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 20:06 †(•´¯`•.•÷×


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giovedì, 14 febbraio 2008


†The Death is Only Beginnig†



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pensieri, riflessioni, lacrime, odio, rabbia, morte, male, angel, demone, sand



Copia (2) di itachi2jpg2jx9

Ho provato a cambiare, un sacco di volte. Ho tentato di aprirmi e costruire vere amicizie per alleviare questi insopportabili pensieri, ma è sempre stato difficile. Nemmeno con la mia migliore amicia riesco a rilevare queste riflessioni, che paiono stupide, ma quando sono qui a batterle sui tasti sembrano csì grandi, così importanti, così insostenibili. Così impossibili da rilegare ancora una volta nel cuore.
Ed ora sono come una tempesta oscura che non fa altro che peggiorare, di giorno in giorno, di ora in
ora, dopo ogni secondo che sfugge in questo tempo. Lo sapevo, come al solito stare fuori casa è la cosa migliore. Sono felice quando tanto più di distanza mi separa da quella casa. La odio, come odio lei. Appena metto piede dentro l'umilizazione e la disperazione mi schiacciano come un peso insopprimibile. Davvero non so cosa fare, non ho niente da fare per questa situazione. Ora quello che funziona meglio è fuggire più lontano e tempo possibile da qui. Perchè se sono felice lontano, quando sono a casa tutto questo male cancella in un attimo quel benessere e tutto quello che di bello era stato lontano diventa insignificante e nero, velato di questa soffusa tristezza legata a questo mare di sofferenza. Vorrei fuggire, scomparire nel nulla, cancellare questo capitolo della mia vita vissuta, tutta fin dall'inizio, per ridisegnarne una nuova, con un significato a coprire questa nullità di ora.
Vorrei essere un'altra persona, che sorride alla vita, che ne è felice di vivere, invece, sono l'oscura
ombra che non vede altri colori che il nero. L'angelo della morte che vive nei cuori della gente, sono l'insetto fastidioso che rovina chi gli sta accanto, non mostra simpatia o allegria ma solo una soffusa tristezza senza alcuna determiazione, priva di vitalità. La piccola bambina mai cresciuta e dispersa che si lagna in una strada sperduta nella grande metropoli affollata. Sola, solo questo in realtà sono. Perchè credo che non esista qualcuno in grado di comprendermi veramente.
Voglio evadere da questo mondo in cui ho sempre vissuto, infrangere ogni regola e divieto che mi
sono proposti, per mia soddisfazione. Ieri l'ho fatto, ho rotto un tabù che dentro di me mi ero sempre imposta. E sono stata bene. Il rientro a casa ha cancellato, però tutta quella soddisfazione, succede sempre.
Lei che si lamenta sempre. Io che ormai, priva di ogni sentimento positivo e paziente, che rispondo
acida. Lei si arrabbia, ed è lì che la crepa nel ghiaccio tra di noi si allarga. Si è quasi del tutto formata la voragine che mi farà cadere. Ormai lei irraggiungibile, non possiamo nemmeno sfiorarci,  perhè è troppo diversa da me, non sarà mai in grado di comprendermi, anche se mai ne ha avuto voglia ed è stata capace di farlo. Ed ora vorrei fuggire di nuovo, sparire ancora una volta.
Oggi sono stata davvero bene, fuori dalle 7 del mattino fino alle 7 di sera, senza vederla, nè sentirla.
Mi ha tirato su di molto, anche se poi tutto svanisce nella mia fosca rabbia contro il mondo e me
stessa.
Oggi ho fatto altrettanto, pur di starle lontana qualche altra ora. Farei di tutto oramai. Mi sono
fermata a Biella tutto il pomeriggio quasi, anche se non avevo nulla da fare. Ormai mi capita spesso. Lontano. Che meraviglia, quesi lunghi e distanti 2 chilometri di distanza che ci separano.
Ormai altro non ho scopo nella mia giornata: scomparire al più lungo possibile.Ora sono qui che
scrivo le mie solite parole di rabbia, perchè questo è l'unico modo per buttare tutto fuori e placare almeno in parte la mia anima in subbuglio. Mi sento quasi esplodere, solo una gran rabbia mi preme nel petto, tanto che fa male, anche fisicamente. Manca una goccia, quella giusta che farà uscire tutto fuori, tutta questo dolore e rancore che reprimo ogni giorno. Credo che la Zaira pacata e ubbidiente di un tempo sia scomparsa, e no, questo a loro non piace.
Non mi era capitato di sentirmi così furiosa, non credo ci sia nessun motivo in particolare,
è solamente tutto l'insieme di ogni piccola cosa, un agglomerato che è divenuto quasi insopportabile. Questa volta nessuna crisi di pianto, c'è troppa rabbia che tristezza credo. Mi sento oppressa, schiacciata da tutto, da questo insopportabile mondo, da questa patetica e ridicola società. Credo che il sentirsi soli sia la cosa peggiore che possa capitare, forse è questo il motivo principale del mio male.
O forse sono loro, i miei genitori. O forse sono ancora e solo io a permettere che stia così, perchè
altro non so fare ormai che farmi del male. Mi sento esplodere dentro, mi fa male il petto ed il cuore, credo che questa volta neanche scrivere mi basti a sfogarmi. Niente basta più, niente è più in grado di ridarmi quella luce che ho perso di vista già da molto tempo. Ora c'è solo il nero, ed il ghiaccio di questo mio cuore freddo e animo spento. Sono solo una statua di pietra che ha smesso di vivere mentre ancora gli è permesso di esalare il respiro della vita.

 

Copia di manga-3

"Sono il fantasma che ancora vive e soffre, che guarda il mondo con il sguardo apatico e versa le sue lacrime per lui. Sono l'ombra che vaga e si nasconde allo sguardo, che fugge dalla realtà. E l'anima nera che nulla di buono vede con i suoi tristi occhi scuri ed annebbiati di pianto. Ed ora sono il ghiaccio freddo che ha spento ogni fiamma di calore ed il vento gelido che passa insidioso ed invisibile allo sguardo, asciutto come fine sabbia, che non ha più goccie di pioggia da versare sull'arido terreno deserto dell'anima. Rappresento la nebbia fitta che offusca i sentimenti, che avvolge i sentimenti impenetrabili. Non sono incompresa, nè odiata. Sono solo troppo poco visibile allo sguardo del mondo, non sono nient'altro che una comune ragazza è malata alla società ed alla vita stessa. Il cuore rotto in frammenti di sofferenza, portato via dalla melodia triste e fittizia di vita.
Sono l'angelo della morte, che ancora non si vede privato del suo respiro ed ancora trova le lacrime per piangere questo crudele destino di attesa."

 




×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 20:56 †(•´¯`•.•÷×


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domenica, 10 febbraio 2008


†The Death is Only Beginnig†



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pensieri, riflessioni, malinconia, tristezza, apatia, vuoto, nulla



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Come pensavo la malinconia di ieri sera si è protratta anche per tutta la domenica. Uff! Oggi oltre alla depressione a causa dell'imminente verifica di mate (non andrò di certo bene U.U), mi sono anche presa un bello spavento per il mio coniglio. Ma dico, che cosa bizzarra. Oggi mia mamma ha avuto la buona idea di fare uscire il cane di mia sorella (un bel pitbul) sul balcone dove c'era libera la mia coniglia. Il risultato è stato un putiferio. Mia mamma è stata lesta ad afferrare il cane, ma quel deficiente del mio coniglio ha avuto la genialata di buttarsi di sotto. Si è lanciata dal primo piano... non ho parole. In ogni caso per fortuna non ha nulla di grave, solo una zampetta ferita.
Per il resto è tutto sempre più o meno uguale. Negli ultimi tempi sto trascurando un po' la scrittura per dedicarmi con tutta me stessa al disegno, il mio obiettivo è diventare bravissima tanto da disegnare un manga! Ma questo desiderio (più utopia direi) si prospetta ben lontano, l'inizio del mio nuovo manga per testare le mie capacità si è rivelato una grande delusione per me.
Oggi non ho nulla da scrivere, mi sento quasi apatica, mi disinteresso di tutto ormai. Neanche la rabbia e la tristezza sembrano avere più tutta quell'importanza di prima.

kakashi

" Notte oscura
e dì di tenebra nera
quando cinge le sue mura
questo battito di sera.

Vola triste canto
su ali di nubi chiare,
melodia d’ogni pianto
accarezzi come d’onda di mare.

 Pare una stella d’oro
che cadente di malinconia
il ciel riveste del coro
dell’anima mia.

Oh, piccolo morente lumino
placa questo cuore
che di morte ne è chino,
ancor piange, piange di muto dolore."

"Stella Cadente", MewKaggy.





×÷•.•´¯`•)† sospirato da Mewkaggy alle 18:31 †(•´¯`•.•÷×


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†The Angel of Death†





Odio tantissimo il mio nome, preferisco che si usi il mio soprannome preferito: Zary.
Sono una persona molto ma molto riservata, il che è strano per me avere un blog personale. Scrivere è la migliore medicina per me, credo sia il mio unico modo d'esprimermi veramente, quando scrivo posso dire davvero ogni cosa di me.
Ho mille passioni a dire il vero, non riesco mai a decidermi. Leggo molto libri e manga, ma mi piace di più scrivere e disegnare.
Ma questa è tutto apparenza. Mi definisco come un'ombra, perchè è ciò che realmente c'è dietro la maschera. Ebbene sì, sono proprio l'angelo della morte.
Benvenuti nel mio mondo di tenebre!




My Toughts






CANTO DI MORTE

Strugge e grida e strepita
questo canto di malinconia,
soffia e sussurra e palpita
la tempesta di melodia.

E la brezza lieve
sbuffa e dimena
le frasche che paiono neve,
come di morte di quest’anima in pena.

L’anima mia fugge
e piange di muto dolore
e sola si distrugge.

e chiama di suono di Morte
il debole cuore,
solo avello e supplizio son la mia corte.


°†_•.•´¯`•.•_†_•.•´¯`•.•_†°





È POESIA

È scura notte di mondo stellare
e il dì ciel freddo morente.
Ricordo di parole son care,
stracci di sogni in rima cadente.

Son dolci suoni da sognare,
persa aria soave la mente,
riveste l’infinito blu mare,
che mira con sguardo piangente.

Parole son come un fiore
che sapore di morte ne è canto
e vive dove la vita muore.

Son solo versi in cupo vanto,
vien poesia dal dolore.
È ucciso cuor di pianto.


°†_•.•´¯`•.•_†_•.•´¯`•.•_†°



DIMMI, ORA TU, SE VIVERE HA UN SENSO

Dimmi che è magia,
che il mondo ancora è buono.
Dimmi, oh anima mia,
che la realtà è ciò che sono.

Perché mesto cuore
disilluso, ancor crede
codesta luce senz’amore,
che par gioia d’ogni fede.

Dimmi, non è bugia,
ma verità,
l’udita melodia.
Quasi chimera felicità,

ma lo sai, non è reale,
cela solo tristezza.
È un sogno colmo di male,
quando il sogno si spezza.

Ho scoperto cos’è il mondo:
è male di malignità intorno,
cadere in un pozzo senza fondo
al sorgere d’ogni giorno.

D’un’amara rimembranza,
ogni favola scomparsa,
fine d’una danza
il pensier, l’anima riarsa.

Chino, com’appassito il fiore,
come d’un salice piangente,
arde d’ogn’animo furore,
riverso in lacrima morente.

Oh vita, mesta regina,
infinito vespro di tempesta.
Spenta luce divina,
quando lieta morte in festa.

Non esiste amore, d’illuso tinge dolore.
Dimmi, oh anima mia, perché è questo ciò che penso:
ogn’anima piange se e altri e muore.
Dimmi, ora tu, se vivere ha un senso.


°†_•.•´¯`•.•_†_•.•´¯`•.•_†°






†Love†




Più di tutti amo tantissimo Tamaki!!!**
Amo Edward Cullen, Allen Walker, Lavi, Zero e Johnny Deep XD!!!
Amo la pizza ed il gelato(gianduia e pistacchio*ç*), ma soprattutto ogni cosa che riguardi il cioccolato!
Amo gli anime ed i manga
amo tantissimo disegnare,
leggere e scrivere
amo i gatti
amo la luna
amo il tramonto
amo il vento
amo la pioggia
amo il giappone e la grecia(soprattutto tutto ciò che riguarda la grecia antica)
amo il giapponese
amo chi mi vuole bene e chi è capace di starmi vicino
amo gli amici (compresi su msn)
amo tutta la mia famiglia virtuale ^_^


†Hate†




Odio il mio nome!!!
odio i bugiardi e coloro che ti criticano alle spalle
odio chi non è capace di ascoltarmi e chi non mi capisce
odio il mondo di oggi
odio la mia città ed il paese dove vivo
odio la società
odio le cozze ed il prezzemolo(che schifo!-.-)e tutto ciò che è fritto
odio chi pretende di comandarmi e che mi giudica sempre in negativo(soprattutto i miei genitori)
odio chi non è capace di dirmi cosa pensa di me
odio la scuola che ho scelto
odio tanto la matematica (soprattutto la statistica!) e tutti quegli odiosi professori che la insegnano
odio non poter fare quel che voglio della mia vita
beh credo sia abbastanza...
In ultimo c'è solo una cosa che odio più di tutte: la vita.


†Manga&Anime†



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Fairy Tail

Black Cat

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Code Breaker

Kuroko No Basket

D.Gray-man

Hakushaku to Yousei
666Satan
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FullMetal alchemist
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Fruits basket
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Naruto
Ghost Hunt
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One Piece
Dragon Ball
Tsubasa Chronicle
Gintama
Shirogane No Karasu
Hunter x hunter
FullMetal Panic
Nana
Inuyasha
Hand red
Great Teacher Onizuka
Gravitation
Double Arts
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Nurarihyon no Mago
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- andarmene di casa
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- Fare qualcosa di importante della mia vita
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